domenica 14 agosto 2011

Le ombre di questa manovra

IL TAGLIO DI 54.000 POLTRONE. COSA C'È DI CONCRETO?
Nel loro articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sostengono che questo punto contenuto nella manovra anti-crisi, dia l'impressione di uno "zuccherino propagandistico":  i consiglieri dei piccoli comuni che verrebbero accorpati, non percepiscono
un centesimo nella gran parte dei casi. Anzi, i fautori di una sana politica priva di interessi sarebbero proprio loro. Tanto fumo negli occhi dunque? È legittimo chiederselo dato che i due giornalisti hanno da tempo il merito di portare alla luce fatti e misfatti che spesso sfuggono all'attenzione generale.

E QUANTI DEPUTATI E SENATORI VERSERANNO IL 20% SUI LORO GUADAGNI ECCEDENTI I 150.000 EURO?

Anche questo punto potrebbe sollevare il sospetto che il Governo abbia deliberatamente enfatizzato la portata di tale provvedimento. Infatti la maggior parte della busta paga degli "onorevoli" è composta da rimborsi e diarie, voci che , badate bene, non sono quantificate nell'imponibile. Sembra, (Rizzo e Stella questi conti li sanno fare bene) che il 45% dei senatori non raggiunga la fatidica soglia dei 150.000 euro. La percentuale sale se ci spostiamo a Montecitorio: ben il 60% dei deputati non ci arriva ( ripeto: rimborsi e diarie non sono conteggiati nell'imponibile). Quindi quelli che pagheranno saranno coloro che svolgono, oltre all'attività di parlamentare, altre professioni: avvocati, imprenditori ecc. ecc. ( bisogna ricordare che in genere negli altri stati questo non si può fare: o fai il senatore/deputato o eserciti la tua professione).

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